Lo scorso 16 settembre 2019 sono entrate in vigore le nuove disposizioni della normativa PSD2 che riguardano l’autenticazione e l’identificazione degli utenti che effettuano pagamenti digitali, che si conclamano nella cosiddetta “Strong Customer Authentication”.

In buona sostanza vi è l’obbligo per le piattaforme di pagamento di adottare criteri di autenticazione più rigidi e che consentano di identificare l’utente. Esempi tipici sono gli OTP inviati sul cellulare o l’accesso tramite impronta digitale.

Più in generale vi è la necessità di prevedere comunque criteri di autenticazione e di accesso più rigidi di quelli che siamo stati abituati a conoscere fino ad oggi.

E’ evidente che la normativa investa anche le applicazioni per il pagamento dei parcheggi, che infatti hanno tutte le caratteristiche per l’applicabilità della nuova normativa.

Non v’è dubbio che l’applicazione di quella normativa si scontra, inevitabilmente, con la necessità di “usabilità immediata” delle applicazioni destinate al pagamento dei parcheggi, per le quali il requisito dell’immediatezza pare irrinunciabile.

L’unica possibilità di evitare una rigida applicazione della S.C.A. è quella di ricorrere alle esenzioni previste dalla normativa, nella fattispecie:

  • ricarica massima di euro 30,00
  • ricarica massima di euro 100,00 nelle 24 ore con ricariche singole al di sotto della predetta soglia di euro 30,00.

Dal nostro punto di vista abbiamo adottato sulle nostre applicazioni le seguenti limitazioni:

  • ricarica massima di euro 30.00
  • impossibilità di effettuare ricariche su borsellini elettronici che hanno un saldo di euro 100,00; questo anche considerando il fatto che somme superiori non sarebbero giustificate per la tipologia di pagamento al quale sono destinati

La sicurezza resta comunque un nostro obiettivo ed a tal fine stiamo studiano la possibilità di accedere all’applicazione con l’impronta digitale in modo da offrire uno strumento estremamente versatile e sicuro, in linea con la S.C.A., per i nostri utenti.